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Progettazione Villa Unifamiliare


Il progetto architettonico di una villa rappresenta il momento di ideazione di un edificio a carattere residenziale isolato, normalmente destinato a un unico nucleo familiare.

Nel corso della storia il termine “villa” ha assunto diversi significati.

Il termine deriva dal latino villa che significava villaggio; nel periodo rinascimentale era considerata la casa padronale extraurbana o di campagna ma era un vero e proprio palazzo patrizio, residenza di relax (le ville palladiane).

Al giorno d’oggi per villa si intende una costruzione autonoma residenziale in genere extraurbana con giardino annesso.

Esistono in verità varie tipologie di ville: unifamiliari, bifamiliari, plurifamiliari, a schiera.

Come si Fa?

La progettazione di una villa unifamiliare contempla essenzialmente 2 fasi:

una fase “di massima” durante il quale il progettista valuta la consistenza planivolumetrica dell’intervento sulla base degli indici e dei parametri urbanistici locali; l’altezza dell’edificio, la distanza dai confini, la superficie totale  e l’impronta al suolo della costruzione. Durante questa fase, il progettista predispone anche la distribuzione interna dei locali e il loro dimensionamento secondo le esigenze della committenza e nel pieno rispetto dei regolamenti edilizi e sanitari locali. Per completare il lavoro della prima fase e per rendere percepibile alla committenza il risultato del proprio operato il progettista predispone una serie di schizzi prospettici o elaborerà dei render fotorealistici mediante l’utilizzo di software di grafica tridimensionale e di fotoritocco, nei quali saranno visualizzati i vari aspetti interni ed esterni della costruzione;

nella seconda fase “esecutiva” il progettista realizzerà una serie di elaborati grafici e descrittivi (capitolati -contratti- tavole esecutive, eccetera) indispensabili alla successiva fase di realizzazione e cantierizzazione dell’opera.

Chi lo fa?

è opportuno rivolgersi a ingegneri e architetti abilitati, ma viste le dimensioni ridotte dell’opera anche geometri e periti edili abilitati. 

è comunque consigliabile suggerire la mano di un architetto in virtù della più alta predisposizione e preparazione alla composizione architettonica, ovvero alla maggior capacità del professionista laureato nella distribuzione e nello sfruttamento ottimale dello spazio.

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