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Costruire una casa: A chi mi rivolgo?

Una casa è un qualcosa di particolarmente complesso, sia per il tempo necessario per costruirla sia per i materiali impiegati, la struttura organizzativa del cantiere, le norme di sicurezza e tutta l’impiantistica indispensabile all’abitabilità. Dalla progettazione al collaudo finale sono coinvolte diverse figure professionali, ognuna con competenze e mansioni specifiche.

DALL’IDEA AL CANTIERE

Partiamo dal committente, ovvero colui che dà avvio al progetto e commissiona la costruzione di un edificio: può essere un soggetto privato (come un’agenzia immobiliare) o un ente pubblico (per esempio un comune, in caso di edifici destinati a persone con difficoltà socio-economiche). Il committente o impresario possono coincidere nella figura dell’imprenditore edile. 

L’impresa esecutrice sarà invece quella che, concretamente, si occuperà della realizzazione dell’opera.

Il compito di ideare il progetto preliminare da presentare alla pubblica amministrazione, su invito del committente, è del progettista, il quale, ottenuta la licenza a costruire, redigerà il progetto esecutivo. I progettisti possono essere geometri, architetti o ingegneri; dallo studio del Cresme/Consiglio Nazionale degli Architetti “Chi progetta le case degli italiani?” emerge che emerge che (cit.) “Degli 11,9 milioni di edifici destinati all’attività residenziale in Italia, 5 milioni, il 41%, sono stati realizzati attraverso forme di autopromozione e di autocostruzione o da figure professionali che nel passato erano quelle del capo-cantiere o del mastro-costruttore – ed è qui, all’interno di questo mondo, che si annida la più parte della produzione abusiva. Altri 4,8 milioni di edifici, il 40% del totale, sono stati progettati dai geometri; 1,3 milioni, l’11%, dagli architetti; 900 mila edifici, infine, dagli ingegneri.”  

[Fonte CNAPPC]

Da notare i geometri hanno possono valutare e progettare opere di edilizia pubblica e privata in muratura portante fino a 3 piani fuori da terra e opere di modesta entità in cemento armato, mentre ingegneri e architetti non sono vincolati in alcun modo; l’architetto, inoltre, si occupa anche degli importantissimi aspetti estetici e di design, oltre agli aspetti progettuali e funzionali. 

L’ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

Il direttore tecnico del cantiere – un geometra o un ingegnere civile – si occupa di pianificare e gestire i lavori verificando la congruenza tra progetto, specifiche proposte e budget, definendo i tempi di realizzazione e il fabbisogno di risorse umane e tecniche. 

In ogni cantiere dovrebbero esserci anche un capocantiere incaricato di coordinare le varie maestranze, un responsabile dei servizi di pronto soccorso, un addetto alla prevenzione incendi e un rappresentante dei lavoratori. Nei piccoli cantieri il direttore tecnico può coincidere con la figura del capocantiere.

La costruzione dell’edificio spetta all’impresa edile. E una volta dato il via ai lavori, il direttore tecnico coordinerà tutte le varie operazioni. Partendo dalle fondazioni si passa ad elevare la struttura portante, per poi completare la costruzione e tutte le murature. 

L’IMPIANTISTICA

Terminate le murature, si prosegue con le opere di finitura e l’installazione degli impianti (idrico-sanitari, di scarico, termici, di climatizzazione, di distribuzione del gas, elettrici, di sicurezza) di competenza dei vari tecnici impiantisti. Le canalizzazioni delle forniture vengono interrate in profondità. Il loro corretto funzionamento degli impianti tecnici determina un maggiore livello di benessere e soddisfazione di chi abiterà le nuove mura. Spesso gli impianti tendono ad essere presi in considerazione in un secondo tempo, quasi fossero elementi accessori o secondari dell’edificio più che parte integrante della costruzione. La nostra serenità in casa, del resto, dipende dal fatto che tutto funzioni bene.

ALTRE FIGURE COINVOLTE

Altre figure che entrano in campo sono il carpentiere e il ferraiolo, che preparano le strutture dei pilastri, delle travi e dei solai, i muratori per tutta la realizzazione dei muri perimetrali e dei tramezzi interni. 

I pontisti si occupano del montaggio e smontaggio dei ponti di servizio. 

Elettricisti e idraulici si occuperanno rispettivamente della posa di tutti gli apparati di distribuzione dell’energia elettrica e degli impianti idraulici e di condizionamento.

Gli operai specializzati per i sottofondi si dedicano alla realizzazione di manti insonorizzanti e massetti.

Per le finiture dei pavimenti e dei muri con piastrelle entrano in scena i piastrellisti. 

I serramentisti si occupano di montare porte, portoncini e finestre.

Per pitturare o decorare muri, serramenti e arredi si chiamano imbianchini o decoratori. 

Mentre i vetrai montano le superfici in vetro su porte, finestre, verande e balconi.

I lavori nel cantiere si concludono con i collaudi degli impianti e dell’edificio, da parte dei collaudatori del committente e dei tecnici del comune che, una volta testato l’edificio, potranno rilasciare la dichiarazione di abitabilità dello stesso.

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