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Casa Passiva: Rivoluzione dell’efficienza energetica

Che cos’è e come funziona una casa passiva

La costante ondata di rinnovamento che sta attraversando da qualche anno il settore dell’edilizia, ha come protagonista l’efficienza energetica, il comfort, l’attenzione per l’ambiente e la salute.

Le case passive racchiudono tutti questi concetti, rispecchiando a livello di progettazione parametri basati su sostenibilità energetica e ambientale.

Nata nel Nord Europa, si diffonde rapidamente in tutto il continente, fino a diventare una delle più grandi rivoluzioni degli ultimi anni. Che la si chiami casa passiva o passivhaus, il meccanismo di base consiste nell’utilizzo di fonti passive di energia per raggiungere il massimo comfort. Queste case usano, ad esempio, il calore di chi le abita o sistemi come il solare per generare energia, evitando di ricorrere a sistemi “tradizionali” come caldaie e termosifoni. 

L’energia necessaria a pareggiare il bilancio termico dell’edificio è tipicamente fornita con sistemi non convenzionali (es. pannelli solari o pompa di calore per riscaldare l’aria dell’impianto di ventilazione controllata a recupero energetico).

D’estate, l’isolamento termico ottimale blocca il flusso di calore proveniente dall’esterno. A tale scopo le finestre devono essere ombreggiate mediante persiane, balconi o strutture particolari.

A prescindere dalla zona in cui si trovano, le case passive riescono a mantenere una temperatura confortevole sfruttando un quantitativo energetico minimo.

​Le caratteristiche di una casa passiva

Una casa passiva, per essere tale, vanta determinate caratteristiche strutturali. Possiamo riassumere quelle principali in questi punti:

  • Isolamento termico. Ogni casa passiva gode di un isolamento termico eccellente. L’isolamento permette di evitare dispersioni di calore e garantire la massima efficienza, abbattendo i consumi
  • Assenza di ponti termici. Tutti i ponti termici devono essere eliminati. Se questo non è possibile, andrebbero almeno minimizzati
  • Progettazione delle finestre. La posizione delle finestre deve essere strategica, così come i materiali delle stesse e lo spessore dei vetri. Gli infissi devono garantire che non vi siano dispersioni di calore
  • Posizione e ombreggiatura. La posizione in cui sorge la casa passiva può essere determinante per ottimizzare le prestazioni. Il sito ottimale dovrà essere pianeggiante o inclinato verso sud, per garantire la migliore esposizione alla luce
  • Controllo della ventilazione. Le case passive hanno un sistema di controllo della ventilazione abbinato a recupero di calore, che consente un ricambio continuo dell’aria. In questo modo si possono rimuovere umidità e allergeni, scongiurando problematiche come la muffa
  • Materiali sostenibili. Le case passive sono costruite con materiali sostenibili e all’avanguardia, che permettono di salvaguardare l’ambiente e anche la tua salute. Il legno è sicuramente il miglior materiale da costruzione per unire questi due aspetti

Quanto costa una casa passiva?

Il prezzo di una casa passiva è influenzato da diversi elementi, come ad esempio la metodologia costruttiva e l’entità del progetto. Ciò che è certo è che parlare di costi di una casa passiva è improprio. Dovremmo parlare di investimento, perché la casa passiva ti consente poi di abbattere fino al 90% delle spese in consumi rispetto ad un edificio tradizionale.

Il risparmio nel tempo è netto, se consideri che potrai quasi azzerare i costi della componente energia, mettendosi al riparo anche dalle fluttuazioni del mercato.

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